MONZA, Italy -
Sept. 14, 2026 -
PRLog -- Il Consiglio Comunale di
Monza si prepara a votare il nuovo
Piano di Governo del Territorio (PGT), lo strumento che definirà lo sviluppo urbanistico della città nei prossimi anni. Obiettivi come la riduzione del consumo di suolo, il recupero delle aree dismesse, l'aumento del verde e il miglioramento della qualità urbana raccolgono ampio consenso, ma secondo
Attilio Bassi, titolare di
Bassi Immobiliare, agenzia attiva da oltre 25 anni sui mercati di
Monza e
Milano, la loro applicazione rischia di produrre l'effetto opposto a quello dichiarato.
I nuovi vincoli edificatori, spiega Bassi, aumentano i costi di trasformazione delle aree e riducono la sostenibilità
economica degli interventi di recupero. Il risultato, in una città dove la domanda abitativa resta strutturalmente alta grazie alla vicinanza con Milano e al futuro prolungamento della
metropolitana M5, atteso nei prossimi anni, è una probabile contrazione dell'offerta di nuove abitazioni, con una conseguente
spinta al rialzo dei prezzi.
"I vincoli imposti dal nuovo PGT comportano un aumento dei costi di trasformazione delle aree e una minore sostenibilità economica degli interventi, portando al risultato opposto rispetto a quanto annunciato", scrive Bassi in una lettera aperta indirizzata all'amministrazione comunale (
https://www.bassimmobiliare.it/notizie/pgt-monza-2026/).
"Manca il collegamento tra l'ideologia e la realtà del mercato."Il titolare dell'agenzia aggiunge che a pagare il conto sarebbero soprattutto
le giovani coppie e il ceto medio, progressivamente esclusi dall'acquisto della prima casa, oltre agli operatori dell'edilizia, settore che rappresenta circa il
21% del PIL nazionale considerando l'intera filiera produttiva.
Nella lettera, Bassi affronta anche il tema dell'housing sociale e dell'edilizia convenzionata, strumenti utili ma da soli insufficienti a coprire il reale fabbisogno abitativo di Monza: non tutte le famiglie possono accedervi, e la disponibilità
di alloggi convenzionati resta comunque limitata rispetto alla domanda. Per questo, sottolinea, anche il mercato libero deve restare accessibile. Bassi non contesta gli obiettivi di sostenibilità
del piano, ma chiede un maggiore dialogo tra amministrazione comunale e operatori del settore, perché principi condivisibili non restino dichiarazioni d'intenti senza reali ricadute positive per i cittadini.
Per chi sta valutando l'acquisto di una casa a Monza, il suggerimento di
Bassi Immobiliare è di
non rimandare la decisione: con le nuove restrizioni destinate a frenare l'attività edilizia privata nel medio periodo, la disponibilità
di immobili nuovi sul mercato potrebbe ridursi già nei prossimi anni.