Il costruttore ticinese Quantya ed il costruttore americano Zero-X si sono sfidati a Las Vegas il 1° Maggio in quella che è stata in assoluto la prima gara mondiale di motocross per veicoli elettrici.
Il confronto sulla carta sembrava impari in quanto la Zero X sulla bilancia era più leggera di circa 25 Kg e dichiarava una potenza superiore del 50 per cento. Tuttavia, quando si parla di veicoli sportivi a due ruote, deve essere anche valutata l’efficienza dal punto di vista ciclistico oltre che l’abilità del pilota. Da questo punto di vista Quantya, che usa una componentistica di qualità ed un telaio di prim’ordine, sapeva di avere qualche asso nella manica. Quantya si presenta costruttivamente più tradizionale, ma è stata ingegnerizzata secondo la migliore tradizione ricavata dal settore del motocross.
La Zero-X, interamente in alluminio, non proviene da una scuola di pensiero con esperienze precedenti in ambito fuoristradistico, bensì ciclistico. Tuttavia poco si sapeva sulla bontà qualitativa di questo prodotto.
Le due squadre hanno inviato a Las Vegas rispettivamente 5 moto ciascuna e c’era molta attesa per l’esito della gara. Gli esponenti di quasi tutti i network americani a vocazione ecologica, ma anche quelli generici dedicati ai motori, avevano dato ampio risalto alla notizia perchè erano sicuri che la Zero X avrebbe stravinto. Ed infatti tutti quanti riportavano la notizia dell’atteso confronto.
In realtà le cose sono andate ben diversamente e la ticinese Quantya, guidata da Brian Roth ha vinto seguita dall’altra Quantya di David Lodermayer, riportando così una straordinaria doppietta. Solo terza la prima Zero -X guidata da Blake Mitchell…
Naturalmente grande soddisfazione nella sede di Lugano di questa giovane start-up, pioniera nello sviluppo di moto da enduro e da cross, mosse da un propulsore elettrico, che sta cercando di consolidarsi, ritagliandosi un’importante presenza a livello internazionale.
Per ulteriori informazioni si può contattare il sito internet: www.quantya.com


