BARCELLONA E I SUOI QUARTIERI:
BARCELLONA
Barcellona è una delle grandi città affacciate sul Mediterraneo. Pochi sono i luoghi in cui l’antico s’intreccia in modo così straordinario con il moderno. La città è viva sia di notte che di giorno con il più famoso viale, La Rambla, che è accerchiato da bar e musei.
È il capoluogo della regione autonoma della Catalogna, l’angolo più a nord-est confinante con la Francia. La regione è divisa in quattro province che prendono il nome dai loro capoluoghi: Barcellona, Girona, Lleida e Tarragona.
Verso la fine del XIX secolo nacque a Barcellona un nuovo stile artistico, il modernismo, variante dell’Art Nouveau, che divenne lo strumento più espressivo del nazionalismo catalano. Tra gli esponenti principali spiccano Josep Puig i Cadalfalch, Lluis Domenech e soprattutto Antoni Gaudì i Cornet. Molti monumenti che progettarono si possono trovare nel quartiere Eixample.
EIXAMPLE
Nel 1854 fiorì a Barcellona il Modernismo quando si decise di distruggere le mura medioevali per consentire lo sviluppo della città nell’area che un tempo era militare. Con questa nuova espansione si attuò il progetto dell’ingegnere Ildefons Cerdà i Sunyer che prevedeva un sistema di strade a scacchiera concedendo così agli edifici di affacciarsi a piazze e incroci l’unica eccezione è rappresentata dalla Diagonal che scende verso il Mare.
HOSPITAL DE LA SANTA CREU I DE SANT PAU
Lluis Domenech iniziò a progettare un nuovo ospedale cittadino nel 1902 finito dopo la sua morte dal figlio Pere. Credeva che gli ammalati traessero giovamento dall’aria aperta aperta e dagli alberi così lo progettò con 26 padiglioni in stile mudejar circondati da grandi giardini. I corridoi di collegamento e le aree di servizio erano interrati. I tetti furono ricoperti di ceramiche e la reception abbellita con sculture di Pau Gargallo e murali a mosaio.
LA SAGRADA FAMILIA
La chiesa più inusuale d’Europa….il Temple Expiatori de la Sagrada Familia è il simbolo di una città che ama vantarsi della sua individualità
Ricca di metafore ispirate alla natura e dall’ovvia originalità, rappresenta la più grande opera di Gaudì. Alla sua morte una delle torri, sulla facciata della natività, era stata completata, le altre furono terminate secondo i suoi progetti dopo la Guerra Civile. La sua tomba la si può trovare nella santa cripta.
Sebbene le ambizioni originarie di Gaudì si fossero col tempo ridimensionate, il progetto per il completamento dell’edificio resta impressionante. Manca la torre centrale, che deve essere circondata da 4 torri rappresentanti gli evangelisti. Quattro torri sulla facciata della Gloria si uniranno alle 4 esistenti sulle facciate della Passione e della Natività.
MONTJUIC
Il Montjuic costituisce uno spettacolare punto panoramico della città infatti la collina è colma di gallerie, musei e teatri. Molti di questi edifici furono progettati in occasione dell’Esposizione internazionale del 1929, e per le Olimpiadi del 1992 visto che si svolsero lungo i fianchi meridionali.
È raggiungibile dalla Piazza di Spagna che sorge tra i pilastri ricordando il campanile si San Marco a Venezia. Tra gli edifici, a stile eclettico, si possono ricordare il Palau National, e il Poble Espanyol, che illustra gli stili architettonici tradizionali delle regioni spagnole.
Il Palau Nacional oltre ad offrire una magnifica collezione d’arte romanica contornata da numerosi affreschi del XII secolo in cui i principali sono i dipinti di Santa Maria de Taull e Sant Climent de Taull, ospita, inoltre, una collezione gotica in continua espansione. Recentemente il Museo è stato ingrandito e raccoglie in sé l’intera sezione d’arte, scultura e arredi del XX secolo proveniente dal Museu d’Art Modern nel Parco della Ciutadela.
PARC DE JOAN MIRO
Il Macello di Barcellona negli anni Ottanta fu trasformato in un insolito parco da cui il nome: Parc de l’Escorxador.
È realizzato in due livelli: quello inferiore presenta campi da football intervallati da palme, pini e fiori; quello superiore è pavimentato e dominato da una scultura del 1983 dell’artista catalano Joan Miro intitolata Donna e Uccello.
Si inalza per ben 22 metri al centro di una piscina e l’intera sua superfice è ricoperta da pezzi colorati di piastrelle smaltate.
LA CITTA’ VECCHIA
La città vecchia, attraversata dal viale più famoso di Barcellona, La Rambla, è uno dei centri cittadini medioevali più grandi d’Europa. La Rambla è molto frequentata sia di giorno che di notte nel fine settimana. Costeggiata da bar, ristoranti, bancarelle con i fiori, edicole, musicisti e mimi parte da Placa Catalunya per raggiungere il monumento dedicato a Colombo e quindi il mare.
Il quartiere Gotico è il vero cuore di Barcellona ed è la parte più antica di questa città. Dal regno di Augusto (27 a.C. – 14 d.C.) tutti gli edifici amministrativi della città si concentrarono proprio qui. Nelle vicinaze del Palau de la Generalitat, sede del governo della Catalogna, e la Casa de la Ciutat, il municipio di Barcellona, emerge imponente la cattedrale gotica in cui tra i tesori custodi al suo interno si possono trovare alcuni dipinti medioevali catalani. Questa Cattedrale, con cappella romanica e chiostro, fu iniziata nel 1928 sulle fondamenta di un tempio romano e di una moschea moresca. Uno dei quartieri tipici della città vecchia è El Born in cui l’atmosfera paesana e dei giovani lo rendono molto popolare: bar, negozi alla moda si mescolano con l’ architettura medioevale, infatti gli edifici sono rimasti intatti ma ora ospitano musei, gallerie molto rinomati. Proseguendo in questo borgo si raggiungerà il Mercat del Born punto di ritrovo della gioventù notturna con i suoi numerosi bar di tendenza. Non si può dire di aver visitato Barcellona se non prima di aver passeggiato nel Parc de la Ciutadella: il paradiso degli aranceti, dei pappagalli, delle palme e tutto costeggiato da un enorme lago navigabile. Nel 1888 fu l’ubicazione dell’Esposizione Universale mentre ora è un punto essenziale per la cultura e per trascorrere il tempo libero in relax. All’interno del parco, infatti, si possono incontrare opere di famosi scultori catalani come Marès, Arnau, Carbonell, Clàra….
Da non dimenticare il villaggio peschereccio di Barcellona: la Barceloneta, rinomata per i suoi ristoranti e i caffè del porto, sorge in una lingua di terra che si protende verso il mare.
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